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mercoledì 12 ottobre 2011

10 e non sentirli

Quando ho cominciato a frequentare mio marito, mi dicevano che la bassa veronese è la zona tipica del mobile d'arte. All'inizio non mi sembrava una cosa rilevante però, abitando qua ti rendi realmente conto di quanto questo settore possa trascinare l'economia locale. La mia città natale ha una gran varietà di negozi: dalla cartoleria, alla profumeria, il negozio di giocattoli, molti bar, librerie, abbigliamento, fotografi, fiori, e qualsiasi cosa vi venga in mente, c'è. Qui in bassa, invece, resti perplessa davanti alla quantità di mobilifici, mobilieri e mostre. Una volta mi è stato detto che ogni persona della zona ha almeno un parente  che fa il falegname... fate voi i conti.
Con la crisi molti sono stati costretti a chiudere, purtroppo, e il paesaggio è piuttosto desolante. Per fortuna i più forti resistono e tra questi, c'è anche il papà del nostro caro Christian. Da 10 anni ha aperto la sua ditta e Chris voleva festeggiare questo traguardo con una torta.






La base è uno sponge alla cannella con ripieno di mousse di yogurt alla fragola. La copertura è in pdz, così come anche il logo dell'azienda. Volevo ottenere un effetto legno sulla copertura, che alla fine non è riuscito, ma non è male. Purtroppo il logo non è uguale uguale, ma ho dovuto adattarlo alla grandezza della torta. Chris, porta pazienza! Spero che al tuo papà sia piaciuta lo stesso.


Ora vado che ho una squadra che mi aspetta: non capite male, nel prossimo post vi spiegherò tutto.


Alla prossima pasticciata!


                               Anto.

martedì 20 settembre 2011

Torta di ricordi

Con l'ultima torta ho fatto un salto nel passato. Dall'inizio....

Venerdì sera mi telefona Paolo e mi ordina una torta con tema il gelato. Decido di farcirla con una mousse alle fragole e qual è il miglior abbinamento se non il cioccolato? Che chocolate sponge sia! Anche perché come dico  sempre, non mi piace stratificare le torte con lo stesso colore, amo i contrasti. Poi, copertura in pdz e decorazioni. Per la decorazione ho provato qualcosa di nuovo (sono in fare sperimentale!), ricordavo di aver visto sul sito della mia amica Vale una cartoon cake, visto che dovrà essere una torta divertente.
Ricordi dicevo: l'intenzione era quella di fare della base come una coppetta da gelato e la superficie decorata come un gelato, con sopra un ometto che sbavetta pensando al gelato. Ho fatto la finta coppetta in azzurro, come le coppe della gelateria dove andavo da bambina: la gelateria "Polo". Quando io ero piccola, Battipaglia non era grande come adesso e non c'erano moltissimi negozi... anche le gelaterie si contavano sulle dita di una mano. Ricordo i loro gelati buonissimi nelle coppette azzurre con la figura di un pagliaccio  disegnato e le palette azzurre (è in questi momenti che mi lascio andare con i ricordi alla mia bella città). La gelateria ha chiuso i battenti già da qualche anno, anzi, c'è ancora ma ha cambiato proprietario... non è la stessa cosa. Quando non ci sono più i negozi che vedevi da bambina, senti che la città sta cambiando e tu stai, ahimè, crescendo.

Vabbé, basta ricordi, torniamo alla torta. 


 Non sono ancora pratica con gli ometti, farò più pratica!





E' stato divertente realizzarla e pensare un po' al passato, a volte aiuta.

Per oggi è tutto, alla prossima pasticciata!


                                     Anto.

lunedì 18 aprile 2011

In cucina non si butta via niente.

Grazie alla crisi va molto "di moda" la cucina degli avanzi. Meglio non sprecare mezzo chilo di crema pasticcera e le fragole, così ho comprato della panna fresca e delle sfoglie già pronte (non avevo voglia di farle). Mescola tutto, aggiungi colla di pesce, componi i vari piani ed è uscito questo
 

 


 
Non è bella (chi mi conosce, sa che la decorazione non è la mia passione e la fantasia non mi appartiene), ma credo che sia molto buona. Del resto è la ricetta della chantilly della torta Quadro d'autore del maestro Montersino. Troppo buonaaaaa!
Domani la assaggerò e vi saprò dire.

Stay tuned!
                Anto.
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