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venerdì 21 settembre 2012

I trattori sono solo verdi!

La passione di Romeo è proprio il trattore. Io li odio (scusa Romeo :D), sarà che vengo dalla città e ora che abito in campagna non riesco ad abituarmi alla loro lentezza e alla polvere che sollevano nei campi... per fortuna non siamo tutti uguali. Se devo dirla tutta, prima di sposarmi avevo visto pochissime macchine agricole, ma ora me le trovo avanti ovunque, quindi non è stato difficile fare ricerche per la mia torta: guarda caso, nel campo di tabacco dietro casa mia qualche giorno fa hanno deciso di raccogliere il tabacco e ne ho approfittato per fare qualche fotina.
Romeo è il compagno di Stella (mia compagna di corso pre-parto) e la sua metà ha pensato bene di fargli una dolce sorpresa per il compleanno. Ho avuto libera scelta su tutto, tranne che per il gusto della torta, assolutamente niente cioccolato, e sul colore del trattore che doveva essere soltanto verde, colore legato a 2 marchi leader del settore. 





 
Ho fatto un pan di spagna 30x40 (sono stata un po' larga) inzuppatto di bagna di pesca e maraschino e farcito con crema al latte. La torta è ricoperta di pdz "incollata" con crema al burro. Lo scheletro del trattore, invece, è realizzato con uno sponge a forma di plumcake, intagliato e ricoperto di pdz. Ho scelto lo sponge perché si ritaglia meglio del pan di spagna, che è troppo morbido e friabile. Sopra ho fatto qualche segno con un attrezzo rigato per imitare le buche che i trattori lasciano nel terreno.  
Sembra che la torta sia piaciuta moltissimo e che l'abbiano spazzolata velocemente.
La prossima volta vi racconto di un mio peccato di gola in gravidanza :P

Alla prossima pasticciata!

giovedì 10 maggio 2012

Un po' di fortuna a tutti

Sapete perché si dice che le coccinelle portino fortuna? Sono tantissime le storie che lo spiegano, perché ogni Paese ha la sua credenza. Anzitutto bisogna dire che il nome della coccinella deriva dal greco Kokkinòs, termine usato per indicare il colore rosso scarlatto che nell'antichità era considerato un portafortuna sia in battaglia sia in ambito medico. La maggior parte delle storie collegano questo animaletto ad ambito religioso: venne associato alla Madonna, oppure alla divinità italica Licina (dea delle partorienti, della fertilità, della bellezza e dell'amore). In Francia, la coccinella porta via le negatività e le malattia. 
Tradizionalmente, in Italia si dice che bisogna contare i punti neri sul dorso e, se sono 7, arriverà molta fortuna. In Belgio il numero dei puntini equivalgono al numero dei figli che si avranno, mentre in Svizzera si dice che le coccinelle portino i bambini (!).
Perché vi ho parlato di tutto questo? Perché la mia ultima torta aveva come soggetto proprio la coccinella, anzi 2. La piccola Emily ha compiuto 6 anni e per il suo compleanno ha chiesto una torta col suo animaletto preferito. Ho dato un occhiata in giro e mi sono lasciata ispirare da una torta che riproduceva un piccolo giardino con una coccinella molto carina al centro.







La base è uno sponge al limoncello (so che era una torta per bambini, ma in cottura il liquore evapora e resta solo il profumo del limone che è molto intenso). La crema è una chantilly al limone molto fresca e la decorazione è in pdz. La torta è piaciuta moltissimo ai bimbi, tanto che la mamma di Emily ha dovuto dividere le coccinelle grandi e piccole tra 20 piccole pesti e quindi fare pezzi microscopici. Avrei proprio voluto vederli....


Per la festa in famiglia, ho fatto un'altra torta che era abbastanza semplice, quindi non ho fatto foto.


Alla prossima pasticciata.

lunedì 3 ottobre 2011

Quante mail per una torta!

La mia ultima torta ha una storia che comincia circa un mese fa.
Una mattina mi arriva una mail da parte di Tania, un'amica della mia amica Anna: mi chiede di farle una torta per il compleanno del compagno Sandro per il 2 ottobre. Al momento, mi chiedo perché farmi una prenotazione con così tanto anticipo, ma continuando a leggere, mi dò una risposta. Il soggetto dovrà essere una delle 2 passioni del festeggiato: la riproduzione della macchinina telecomandata tipo F1 che Sandro ha ricostruito con i suoi amici, una MBX 6 per la precisione, (qui già avevo i sudori, speravo in una seconda opzione più semplice), oppure oppure la moto del mitico Doctor Valentino Rossi, che io adoro (seconda opzione da panico!). Ho scelto la macchina.
Quindi, torta per 15 persone, nessun ripieno particolarmente dolce e l'assenza di liquori perché alla festa ci sarebbero stati dei bambini, mi mancava solo il soggetto a cui ispirarmi.
Tania mi ha mandato diverse foto della suddetta:









Avete capito perché ero preoccupata?
Comunque alla fine, tra una mail di Tania, la partita del Sustinenza (per la cronaca, i ragazzi hanno perso, ma hanno giocato molto bene), il lavoro e cene di compleanno, ho fatto 'sta torta ed è venuto fuori questo:








Non è carina? Ovviamente, ci sono delle imperfezioni, ma non sarebbe una mia torta se fosse perfetta.
Lo sponge è bianco aromatizzato alla cannella, mentre per il ripieno ho provato una cosa un po' fresca, una chantilly allo zenzero. La macchina ha uno scheletro di pezzi di sponge incollati con crema al burro e ricoperti con pdz, le scritte sono fatte con un pennerello alimentare nero, mentre il logo della Marlboro è disegnato  mano con colori il colore in polvere dorato. La base dove poggia la macchina è color terra per ricordare un po' la pista che Sandro ha costruito con i suoi amici in giardino per farla correre, e questo spiega la presenza dell'erba e dei sassi.

Lavoro un po' complesso ma molto molto soddisfacente. Devo ringraziare Tania per la sua gentilezza e la pazienza che ha avuto... cosa non fanno le donne per i loro uomini!

Per oggi è tutto, mercoledì vi propongo una ricetta carina salata.

Alla prossima pasticciata,

                             Anto.

giovedì 29 settembre 2011

Hellas Verona, gioie e dolori

L'Hellas è un po' così... odio e amore. E' un rapporto biunivoco! I tifosi incitano i giocatori con cori e parole, questi giocano al meglio per rendere il pubblico contento e incitarli sempre più forte. A volte l'amore si rompe, come ogni buona coppia, perché manca una delle due parti. In effetti i calciatori non sono macchine e possono anche fallire, perciò i tifosi si risentono e decidono di non seguire più la squadra, ma l'amore è troppo forte. Come l'innamorato speranzoso, che prova a salvare il rapporto fino all'ultimo, così il tifoso ricomincia a incitare e cantare per il suo Verona.
Questo amore stava per trasformarsi in odio nella scorsa stagione, quando sembrava che i giocatori non combattessero più per il loro campionato. Alla fine sono riusciti a guadagnarsi la promozione in Serie B. Fantastici!
Proprio alla promozione ho dedicato la mia ultima torta







La base è uno sponge alla vaniglia con ripieno di chantilly ai lamponi e mirtilli... buonaaaaa... la copertura è in pdz.

Alla prossima pasticciata!
                          Anto.

martedì 20 settembre 2011

Torta di ricordi

Con l'ultima torta ho fatto un salto nel passato. Dall'inizio....

Venerdì sera mi telefona Paolo e mi ordina una torta con tema il gelato. Decido di farcirla con una mousse alle fragole e qual è il miglior abbinamento se non il cioccolato? Che chocolate sponge sia! Anche perché come dico  sempre, non mi piace stratificare le torte con lo stesso colore, amo i contrasti. Poi, copertura in pdz e decorazioni. Per la decorazione ho provato qualcosa di nuovo (sono in fare sperimentale!), ricordavo di aver visto sul sito della mia amica Vale una cartoon cake, visto che dovrà essere una torta divertente.
Ricordi dicevo: l'intenzione era quella di fare della base come una coppetta da gelato e la superficie decorata come un gelato, con sopra un ometto che sbavetta pensando al gelato. Ho fatto la finta coppetta in azzurro, come le coppe della gelateria dove andavo da bambina: la gelateria "Polo". Quando io ero piccola, Battipaglia non era grande come adesso e non c'erano moltissimi negozi... anche le gelaterie si contavano sulle dita di una mano. Ricordo i loro gelati buonissimi nelle coppette azzurre con la figura di un pagliaccio  disegnato e le palette azzurre (è in questi momenti che mi lascio andare con i ricordi alla mia bella città). La gelateria ha chiuso i battenti già da qualche anno, anzi, c'è ancora ma ha cambiato proprietario... non è la stessa cosa. Quando non ci sono più i negozi che vedevi da bambina, senti che la città sta cambiando e tu stai, ahimè, crescendo.

Vabbé, basta ricordi, torniamo alla torta. 


 Non sono ancora pratica con gli ometti, farò più pratica!





E' stato divertente realizzarla e pensare un po' al passato, a volte aiuta.

Per oggi è tutto, alla prossima pasticciata!


                                     Anto.

lunedì 12 settembre 2011

Una torta rock

Nuovo compleanno in famiglia: la festeggiata è mia cognata Eleonora, detta Leo, sorella di Ale. Tutti sanno che lei adora Bon Jovi e l'Hellas, quindi la scelta non è stata difficile. Dimenticavo di dire che la torta era a sorpresa, mi ha solo chiesto di mettere la crema tiramisù all'interno.


La base è una cosa nuova che ho provato, si chiama Angel cake, ma spesso lo trovate in giro con nome di Angel food cake - di seguito troverete la ricetta-, la copertura è in pdz blu. Sopra ho disegnato a mano libera il logo di Bon jovi con il colorante in polvere dorato e ripassato i bordi con quello nero. La torta ha un colore molto mascolino, quindi per ricordarci che Leo è una donna, ho fatto dei fiori gialloblù in pdz sul bordo e il pistillo con uno zuccherino dorato.




L'esperimento è riuscito molto bene, l'Angel cake regge molto bene la pdz perché anche questa, come lo sponge, riesce a tenere un certo peso senza cedere (come potrebbe fare invece il pan di spagna) grazie alla presenza dei soli albumi. Quindi contiene anche meno grassi rispetto alle torte normali.

Ovviamente ho usato le uova Naturelle bio extrafresche XL. La scelta è stata questa perché il tiramisù ha bisogno di uova freschissime e sicure, per evitare di andare incontro a contaminazioni di vario genere, soprattutto con il caldo di questi giorni. Il vantaggio di questa torta è che non ho avanzato niente dell'uovo, se non il guscio, perché i tuorli servivano per il tiramisù, mentre gli albumi erano per la base.
Ho preso le XL, in quanto, come ho già detto nel post precedente, per le ricette in cui c'è la grammatura delle uova, si arriva al peso giusto con una minore quantità. Entrambe le ricette sono di Montersino (beata la donna che l'ha sposato!).
La crema tiramisù è pastorizzata perché così si evitano maggiormente le contaminazioni di cui parlavo sopra. La ricetta non è difficile, ma bisogna essere precisi nella preparazione, altrimenti si butta via tutto. Anzitutto devo, però, parlare della base semifreddo: è una base appunto, che serve per fare tutti i tipi di semifreddi e viene fatta semplicemente con acqua, tuorli e zucchero, e arricchita con altri ingredienti a seconda dell'uso.

Ricetta:

175 g di tuorli 
340 g di zucchero semolato
100 g di acqua
1 baccello di vaniglia

Si montano nella planetaria (o nel frullino elettrico) i tuorli, nel frattempo si scioglie lo zucchero nell'acqua e si fà bollire fino a 121°, massimo 122. Continuando a montare i tuorli, si versa metà zucchero cotto nella planetaria che gira (non fatelo raffreddare!), poi si procede a filo, finché non è finito lo zucchero nel pentolino. Si continua a montare la base semifreddo fino a farla raffreddare. 
Una volta fatta, può anche essere conservata in freezer, anche perché non congela.
Lui lo spiega meglio.

Per la crema tiramisù bisogna aggiungere a 500 g di base semifreddo, 500 g panna montata, 450 mascarpone e 15 g colla di pesce.

Si ammolla colla di pesce in acqua fredda e,dopo averla sciolta a microonde con un po' di panna, si versa nella planetaria con la restante panna fredda e si monta. Si Uniscono prima il mascarpone e poi la base semifreddo. 
E' evidente che è adatta non solo come riempimento delle torte, ma anche per il classico tiramisù con i savoiardi oppure per fare coppette. Se volete una crema meno sostenuta, basta non mettere la colla di pesce e il risultatò sarà molto molto morbido.
Ve la consiglio vivamente perché è molto goduriosa: molti mi chiedono la ricetta per rifarla a casa, ma rinunciano per la questione dei 121° dello zucchero, perché non tutti 
hanno il termometro da cucina. So non lo avete, basta solo prendere un po' di zucchero col cucchiaino e immergerlo in acqua fredda, se è alla temperatura giusta, si forma una pallina di zucchero, altrimenti si scioglie come lo sciroppo.
E' normale che grossa funzione è fatta dalle uova, che devono essere di ottima qualità, pulite e fresche (anche se la pastorizzazione aiuta).
Non so se sono stata abbastanza  chiara, eventualmente, c'è il video di Luca, oppure basta chiedere che rispondo :D

Bene, ora vado perché il letto chiama. La ricetta dell'Angel cake la metterò un'altra volta con la sua crema d'accompagnamento. 
Per oggi è tutto, alla prossima pasticciata!

                                                      Anto.

domenica 11 settembre 2011

Che scelte difficili!

Ieri mattina ho ricevuto la richiesta di una torta a mio piacere. Che responsabilità! Decidere per gli ltri non è mai facile. Allora ho scelto la via più semplice: pan di spagna alla vaniglia con crema chantilly e copertura in pdz. Devo essere sincera, ho utilizzato quello che ho avanzato della tortona, tranne il pan di spagna che ovviamente ho fatto.
Per la copertura, essendo bianca, ho provato una tecnica che avevo fatto in maggio: la brush embroidery, ma questa volta ho provato con un beccuccio dal foro più sottile. Ho usato la glassa celeste avanzata al giorno prima e aggiunto un po' di colorante rosso e rosa, ottenendo il rosa antico. Non male!




 I fiori sono molto simili a quelli della torta bianca e nera, ma sono fatti con più precisione.

Intorno ho fatto un giro di glassa con un beccuccio a forma di stella, formando delle onde come quelle della torta precedente. Sul lato ho fatto dei piccoli pois sempre in glassa.


Per ora è tutto, alla prossima pasticciata!

                                           Anto.

sabato 10 settembre 2011

Torte in partnership

Qualche post fa, se non l'ultimo, vi avevo parlato della mia collaborazione con Eurovo. E così ho realizzato la prima ricetta con le uova che mi hanno mandato. 
Anzitutto vorrei ringraziare la Famiglia Lionello, titolari dell'azienda, che hanno accettato di collaborare col mio blog e,poi, la gentilissima Federica che è il mio punto di riferimento con la ditta. Devo dire che è stata sempre disponibile a rispondere a tutte le mie domande o dubbi che mi venivano in testa, anche quelli più stupidi. Grazie Federica!
Ho scelto Eurovo perché secondo me le loro uova sono migliori, hanno una maggiore resa e si dividono in diversi tipi per diversi usi. Anzitutto si distinguono le Naturelle e le Cocodì. Queste ultime sono prodotte da galline allevate a terra, sono grandissime e ottime per fare la pasta fresca o gli impasti dei dolci -tipo pan di spagna- perché hanno un tuorlo più giallo rispetto ad altre uova, anche se sono meno diffuse in Italia perché commercializzate in regioni dove si fa maggiormente la sfoglia.


Le Naturelle, invece, si trovano a livello nazionale e si distinguono in 2 categorie, quelle biologiche e quelle prodotte da galline allevate a terra. Inoltre sulle confezioni vengono indicate le diciture "fresche" ed "extra fresche". Nel secondo caso, l'uovo in vendita è stato deposto da meno di 9 giorni! Dopo di che, vengono ritirate dagli scaffali dei supermercati. Sono adatte per fare maionese, tiramisù non pastorizzato, zabaione o altre preparazioni in cui si usa l'uovo crudo. In più ogni tipo di uova ha un calibro diverso: M per le uova medie, L le grandi e XL sono le grandissime. Questa differenza è importantissima perché alcune ricette fanno la differenza tra uova medie, grandi e grandissime. Poi in altre ricette c'è il peso delle uova e non il numero (vedi le ricette di Montersino), quindi usando uova XL, si arriva al peso giusto con minor numero di uova.
E poi una cosa che adoro delle uova Eurovo sono i nuovi packaging. Invece dei soliti pacchetti da 6, Eurovo ha pensato bene di fare confezioni da 2, 4, 6, 10 e 15 uova. Non è stupendo? Così i single o gli anziani possono comprare anche sole 2 uova, senza per forza prenderne molte. Mentre chi ha esigenze maggiori, potrà acquistare quelle da 15. Inoltre, è cambiata anche la grafica: sono facilmente riconoscibili perché l'etichetta in cartone è nera. Diciamocelo, il nero è molto elegante e poi snellisce :D

La mia prima ricetta è stata la crema pasticcera per una torta molto grande. E' stata una faticaccia perché aveva molti particolari, tanti dettagli da fare e mi ha dato da fare, ma anche molta soddisfazione.
E' la torta per un coetaneo di mio marito, geometra e artista. Le richieste sono state: una torta a 2 piani rettangolare (per evitare l'effetto Wedding cake), tasti del piano tutto intorno, la scritta "Buon compleanno", il pentagramma con le note e la Chiave di sol sul primo piano, qualcosa che ricordasse il suo lavoro e uno dei suoi disegni sul secondo piano. In più mi ha detto che non gli piace il cioccolato, così ho fatto uno sponge alla cannella ripieno di chantilly al limone. Il risultato è stato questo:







Le note sono tutte sbagliate, così come il conteggio della battitura, ma non ho molte reminescenze della scuola.
 

 Questo è uno dei suoi disegni, mi ha colpito subito per lo sguardo dell'omino e per la pulizia dell'immagine, che io non ho avuto.


 Ovviamente, per ricordare il mestiere di geometra, non potevo che non mettere un compasso e la squadra.


Tutt'intorno ho fatto un giro di glassa con la sac-à-poche e la bocchetta a stella.


Per la crema pasticcera ho usato uova Naturelle fresche allevate a terra XL (così ho utilizzato un numero minore di uova). Ovviamente la ricetta è quella di Montersino:

Ricetta:

800 g latte;
200 g panna;
300 g tuorli;
300 g zucchero;
40 g amido di mais;
35 g amido di riso;
buccia di limone;
1 vaniglia.


Questo è il packaging contenente 2 uova, molto comodo perché basta solo sfilare la plastica senza rompere la carta.
 

Si mette a bollire il latte con la panna, mentre si montano i tuorli con lo zucchero, la vaniglia e la buccia di limone. Quando il composto è molto gonfio e quasi bianco, si aggiungono gli amidi e si mette nel latte molto caldo. Bastano poche frustate e la crema è pronta. Per ottenere la crema chantilly, ho aggiunto a 500 g di crema pasticcera 1 kg di panna montata. Per una torta nomale basta metà dose.



Per questo post è tutto e credo di aver detto anche troppo.

Alla prossima pasticciata!
PS: vi piace la nuova grafica?

                         Anto.

lunedì 5 settembre 2011

Giochiamo?

Come si può riassumere il calcio in 5 parole? Lo sport preferito dagli italiani. Già... 10 uomini che corrono dietro a un pallone, sudano, si picchiano, si fanno male,  urlano, bestemmiano, sole, pioggia, vento... Vogliamo parlare dei tifosi? Siamo sempre pronti a difendere l'onore della nostra squadra, la seguiamo in capo al mondo per vederla giocare, per ogni tifoso esiste solo una che ci fa impazzire, non esistono condizioni climatiche o di salute che possono fermarci, cori, urla, parole, gioie, dolori, canti e molti ricordi; grazie al calcio conosciamo tante nuove persone, ci confrontiamo, discutiamo, cantiamo insieme, beviamo molte birre e ogni domenica ci ritroviamo allo stadio o davanti alla tv per gioire delle vittorie e arrabbiarci delle sconfitte.
Questo è il calcio! Santo chi lo ha inventato.

Vi pare che non potesse esserci una torta a forma di campo di calcio? Era per il compleanno di Simone, marito di Tiziana.
Simone è un bel ragazzone (leggi gran figo) che ha compiuto gli anni il 1° di settembre, perciò voleva una torta da portare ai suoi colleghi di lavoro che ricordasse lo sport che pratica. 



E' un semplice sponge al cacao rettangolare, mentre il ripieno è crema al latte condensato. La copertura è in pdz verde per il manto e bianca per le righe. 
Pare che in ditta sia piaciuta moltissimo (tanto per curiosità, è una famosa fabbrica italiana di intimo e costumi, vi lascio indovinare) e siano rimasti di stucco.

Per ora è tutto, alla prossima pasticciata!

                            Anto.

giovedì 18 agosto 2011

C'è un nuovo cuoco in città

Caldo, caldo caldo.... Uff! Una delle poche cose che veramente non sopporto. Come si  può mangiare un dolce a queste temperature? Eppure la voglia c'è....
Quindi per la mia amica Dany ho provato una cosa nuova. Ops, ricomincio dall'inizio. Dany è la mia cara amica. Ricordate la torta per la mamma? Proprio lei mi ha ordinato una torta per il diploma del fratello. Vittorio è già cuoco, ma ora c'è l'ufficialità da parte della scuola. Quindi ci vuole un dolce a forma di cappello da chef e qualche abbellimento. Perché non una tavola? Magari nei colori della sua squadra del cuore. Ahimé, il ragazzo è juventino (non esistono più gli interisti di una volta...). Ricapitoliamo: base a forma di tavola con tovaglia bianconera, cappello da chef, la scritta "L'era ora Vittò" - traduzione per i diversamente veneti "Era ora Vittorio" - e crema al cocco. 
Non so voi, ma per me il cocco non ha un sapore molto fresco, io preferisco di gran lunga il frutto alla crema. Perciò ho fatto una chantilly allo yogurt al cocco e ho aromatizzato lo sponge bianco con menta e zenzero. In pratica, nella ricetta classica ho aggiunto 2-3 gocce di olio essenziale all'eucalipto e un cucchiaino di zenzero in polvere.

Victoria sponge - ricetta classica:
400 g farina autolievitante
400 g zucchero extrafine
400 g burro temperatura ambiente
8 uova grandi
aroma (caffè, liquore, arancio, limone, vaniglia, ecc)

Montare il burro con lo zucchero finché non diventano una massa bianca e spumosa. Abbassare la velocità del frullatore e aggiungere un uovo per volta, finché il precedente non si è completamente amalgamato. Dopo aver unito tutte le uova, aggiungere la farina setacciata in 2-3 volte girando con una spatola il composto dal basso verso l'alto e l'aroma scelto. Porre il composto in 2 teglie da 20 cm, oppure 2 da 24 cm (se preferite che lo sponge non sia troppo alto), oppure una teglia da 26 cm (se preferite fare una torta unica). Infornare per 20 min a 180°, per chi inforna un'unica teglia, ci vorrà quasi un'ora.

Chantilly allo yogurt
 300 g yogurt intero nel gusto che preferite)
300 g panna fresca
90 g zucchero
4 g colla pesce

Si ammolla la colla di pesce in acqua fredda. Nel frattempo si scalda una piccola quantità di yogurt nel microonde, si aggiunge la gelatina. Una volta che si è ben sciolta, si unisce il resto dello yogurt. Monto la panna con lo zucchero a neve ben ferma e la aggiungo allo yogurt ormai freddo, mescolando dal basso verso l'alto. Tutto qua!

Il risultato della torta è questo


La base è rettangolare, ricoperta di pdz bianca a scacchi neri. La scritta è stata realizzata con colorante in polvere bianco su fondo nero, che ricorda una lavagnetta. Il cappello è ricoperto di pdz bianco.



Con questo post vi saluto per qualche giorno perché vado in montagna, spero al fresco.

Alla prossima pasticciata,
                                 Anto.
 

mercoledì 3 agosto 2011

Una Apple pie al giorno toglie il geometra di torno

Le ultime 2 torte avevano come denominatore comune il colore argento. La torta tette aveva il piccolo ciondolo, mentre questa di oggi è completamente argentata. E' per un nostro amico geometra molto appassionato di Apple, la famosa ditta che produce tecnologia all'ennesima potenza. Il marchio Apple è una mela a cui manca un pezzo; all'inizio era molto colorata, oggi è argentata. Perciò...





 La base è uno sponge alla vaniglia con crema cheesecake ai mirtilli e lamponi. La copertura è in pdz grigia. Ho ripassato un po' i bordi con il colore, per sfumarlo verso il centro. Non volevo che fosse completamente colorata per evitare l'effetto specchio e per evidenziare le lettere della scritta "Auguri". La foto non rende molto bene per i colori, ma qualcosa si capisce.
Non ho ancora ricevuto recensioni sulla torta, ma spero che sia piaciuta. Io l'ho trovata molto fresca di gusto.

Bene, alla prossima pasticciata!

                                  Anto.

lunedì 1 agosto 2011

Il post più cliccato.

Che ci crediate o no, il post più visitato tra quelli che ho scritto è quello sulla torta di Robertino. Come diceva una pubblicità di qualche anno fa "La patata tira!". 
Per restare in tema, sabato sera mi chiama Christian che ha bisogno di una torta simile (me ne aveva già parlato un po' di tempo fa, ma non sapevo per quando l'avrebbe voluta).... per oggi! PANICO!!! Non avevo nessun ingrediente in casa perché avevo usato tutto per la torta Hellas. Erano già le 19 e i negozi stavano per chiudere. CALMA! Calma e sangue freddo: chiamo mia suocera (santa donna), che abita vicino a un supermercato e le dico cosa mi serve. Per fortuna ieri avevo metà giornata libera e sono riuscita a fare tutta la torta.
La richiesta era quella di una torta per un 40enne, milanista (purtroppo) ed estimatore del periodo fascista. Perciò, il décolleté della figura deve essere per forza bianco, con reggiseno nero e qualcosa che ricordi il fascio, magari un ciondolo. Che torta sia!



Mi sembra che sia tutto da richiesta. In più ho fatto un fiocchetto sul reggiseno per dargli movimento e la scritta "Buon compleanno 40" come un tatuaggio. Come inserire il fascio? Un ciondolo fatto in pasta di zucchero, colorato con l'argento e un po' antichizzato col nero. Devo dire che è il pezzo che preferisco della torta... Veramente fantastico! La collanina è realizzata con confettini argentati commestibili. E poi ho messo un piercing sul capezzolo perché mi ero dimenticata nell'altra torta tette.


Ho fatto un po' di errori, ma per fortuna nelle foto non si vedono, perciò non ve ne parlo neanche.
Più che altro, spero che sia piaciuta. Ah, il ripieno è ganache al cioccolato con mandorle. 

Per ora è tutto, alla prossima pasticciata!

                                                     Anto.

domenica 31 luglio 2011

Torta per due

Per chi non lo sapesse, il simbolo di Verona è una scala tra 2 cani (pare che siano mastini), che era vessillo di Cangrande della Scala, Signore di Verona durante il Medioevo. Questo è stato adottato come simbolo dell'Hellas Verona, ma in una forma leggermente diversa e con i colori della squadra, gialloblù. 
Mi è stata commissionata una torta per 2 fratelli tifosi dell'Hellas. Non volevo fare di nuovo lo stemma classico, ma provare con qualcosa di diverso. Perciò ho fatto i mastini con la scala. La richiesta è stata abbastanza precisa: base bianca (anche per la pdz), simbolo del Verona (mi pare ovvio), crema al cioccolato e il nome dei festeggiati con la loro età. 
Così ho fatto: base sponge alla vaniglia con ganache al cioccolato di Montersino (I love him! *v*), nomi scritti con ganache mescolata a un po' di crema al burro. Risultato:




Le foto lasciano un po' a desiderare, ma rendono l'idea. Tutto intorno ho fatto delle palline schiacciate alternate gialle e blu per evitare il solito cordolo monocromatico. Devo ringraziare Ale per l'aiuto che mi ha dato per farle: era tardi e cominciavo a essere stanca, ma volevo finirla prima di andare a letto. Devo dire che le sue erano ben fatte. Chissà, potrebbe avere un futuro con la pdz :P

Bene, ora vado a dormire perché ho appena finito una torta e ho impiegato circa 6 ore. Sono distrutta perché ha alcuni particolari non semplici. Ma questa è una sorpresa, perciò non ve ne parlerò stasera. 

Alla prossima pasticciata!

                                 Anto.
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